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Integrazione improbabile

5 Gennaio 2011 alle 09:00

E’ difficile immaginare una pacifica integrazione con i cattivelli che ci considerano Dar el Harb, terra di conquista. Quelli che sanno tutto, però, ci dicono che non si ragiona così. Che la scelta non è tra Dar el harb e Dar el islam. Che questi sono vecchi arnesi utilizzati ad arte da chi vuole fomentare il conflitto e che il vero islam è pacifico e tollerante. E che certamente non è per colpa sua se il solo contatto con la originaria culla del Cristianesimo ne ha magicamente cancellato la storia, estinguendo alla radice una comunità di fede (e di fedeli) che nei secoli precedenti aveva conosciuto, tra gli altri: Ignazio di Antiochia (San), Policarpo di Smirne (San), Papia di Ierapoli (San), Giustino martire (San), Tatiano il Siro (apologeta), Teofilo di Antiochia (San), Melitone di Sardi (apologeta), Clemente di Alessandria (Padre della Chiesa), Dionisio di Alessandria (San), Pietro di Alessandria (San), Tertulliano di Cartagine (apologeta), Cipriano di Cartagine (San), Minucio Felice di Cirte-Numidia (apologeta), Lattanzio africano (Padre della Chiesa); Eustazio di Antiochia (San), Eusebio di cesarea (Padre della Chiesa), Cirillo di Gerusalemme (San), Alessandro di Alessandria (San), Atanasio di Alessandria (San), Didimo di Alessandria (San), Efrem il Siro (San), Basilio Magno (San), Gregorio Nazianzeno (San), Gregorio di Nossa (San), Agostino di Ippona (San), Epifanio di Salamina (San), Diodoro di Tarso (Padre della Chiesa), Giovanni Crisostomo (San), Teodoro di Mopsuestia (Padre della Chiesa), Teodoro di Ciro (Padre della Chiesa), Cirillo di Alessandria (San), Leone I Papa (San), Massimo il confessore (San), Giovanni Damasceno (San). [Wikipedia, alla voce: Padri della Chiesa].

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