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Soccorso rosso /2

4 Gennaio 2011 alle 14:30

Sergio D’Elia. Reduce della lotta armata con la banda di Prima Linea, eletto deputato dopo aver scontato solo 15 anni di carcere, gioisce: “Onore a Lula” (che nega l’estradizione di Battisti) e prosegue: non essendo “il Battisti di 35 anni fa lo stesso Battisti di oggi” ne consegue che “il Battisti del delitto non è lo stesso della pena. Per cui, Costituzione alla mano, non deve andare in galera”. In quanto ai sentimenti dei familiari dei caduti sotto il piombo del terrorista e non certo entusiasti nell’apprendere che Battisti si è sottratto, grazie a Lula e alla giustizia, D’Elia taglia corto: “I parenti delle vittime sono stati traditi non da Battisti, ma dallo Stato”. Sig D’Elia, come mai l’ex nazista Priebcke novantenne si è andati a imprigionarlo 60 anni dopo i fatti? e soprattutto dopo che era stato assolto in un precedente processo? Come mai lei è libero e non sta all’ergastolo?

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