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Lo stato diminuisce il fabbisogno

4 Gennaio 2011 alle 11:30

E così lo stato avrebbe diminuito il fabbisogno di cassa, tra gli altri, per il "rallentamento nella dinamica dei pagamenti". Formula che immagino sarà stata ritenuta elagante, ma vuol dire solo che lo stato non paga. Non è che lo Stato non accenda nuovi debiti. No. Lo stato non paga debiti che ha, e non paga quella parte (imprese e liberi professionisti) dei contribuenti che nel contempo sta' letteralmente ammazzando attraverso l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Io so che se per parte mia attuassi un "rallentamento nella dinamica dei pagamenti" finirei in tribunale, giustamente, e che se attuassi un "rallentamento nella dinamica dei pagamenti" nei confronti dello stato (che siano dovuti o che non lo siano) avrei i miei beni messi all'asta. Senza passare per i tribunali e in trenta giorni, con molta, molta meno giustizia. Personalmente trovo folle che un ministro del tesoro capace di risparmiare non pagando quanto deve a una fetta dei contribuenti che nel contempo tassa e tartassa (mai termine fu più corretto) con tutti i mezzucci possibili, così da poter iscrivere in bilancio somme da addizionare al "rallentamento" di cui ho detto per fargli fare una bella figura, totalmente fittizia, venga pure incensato. Mentre noi (sono un libero professionista, lo avreste mai immaginato?) paghiamo due volte, forse anche tre (una volta quando non veniamo pagati, un'altra volta quando paghiamo lo stato, se ci riusciamo, un'altra ancora quando paghiamo, sempre se ci riusciamo, le "invenzioni" extra dello stato) ben oltre il livello di sopportazione, la qual cosa temo, anzi ne sono sicuro, porterà a gravissimi problemi.

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