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Crisi Italia

1 Gennaio 2011 alle 11:00

Sacrifici per tutti,poi: 1-rimangono le province(anzi aumentano)? 2-non si taglia il numero dei parlamentari a tutti i livelli(nazionale-regionale-comunale-circoscrizionale) 3-si va in pensione a 65 anni con metodo contributivo,dopo 40 anni di lavoro(i parlamentari vanno in pensione dopo poco...poi con la reversibilità al 100%. più benefit) 4-si fa la riforma gelmini ma si continuano a dare aiuti ai "privati" 5-la sanità è in crisi,ma si continua a "sovvenzionare privati",(la spesa aumenta:es: risonanze magnetiche all'spedale di locri si effettuano in regime privato presso case di cura convenzionate.....spesa 4.8 milioni di euro anno ,un apparrecchio se comprato costerebbe 1.8)? 6-non si assume personale paramedico negli ospedali "affermando che non ci sono i fondi ,poi si scopre che esistono società di servizi" che forniscono tale figura professionale pagandola di meno ma costando allo stato di più? 7-Si vendono immobili dello stato a poco prezzo sotto costo per poi rifittarli allo stato, poi facendo i conti della serva ....lo stato aumenterà il debito 8- continui contributi ai giornali 9-gare di appalto per opere pubbliche… stendiamo un velo pietoso(ma quali gare?......lunardi docet) 10- far pagare le tasse a tutti? 11-ponte di messina (MA COME SI FA A FARE UN PONTE QUANDO PRIMA STRADE E FERROVIA CHE DOVREBBERO ARRIVARE A MESSINA SONO DA RIFONDARE?) SE QUINDI SI FACESSERO I TAGLI ELENCATI E SI COMPORTASSERO I PARLAMENTARI COME SI DOVREBBE FARE IN UNO STATO DEMOCRATICO DIMINUIREBBE IL DEFICIT ANNO DOPO ANNO. 12-capitolo a parte sull’etica (da piangere) 13-I giornalisti schierati che coprono.

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