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Una cosa

30 Dicembre 2010 alle 10:00

I richiami del Papa alla difesa della vita umana sono continui, coraggiosi, davanti ad ogni pubblico. E sempre più precisi definendo l'inizio, cioè “dal concepimento”, e la fine cioè quella “naturale”. La precisazione dell'inizio della vita umana “dal concepimento” è importante e decisiva perché da questo, che è un dato scientifico, discendono a cascata tutte le altre comprensibili responsabilità. Infatti se ogni concepimento è “vita umana”, è “figlio”, come valutare e giudicare la fecondazione extra corporea ? Non si può tacere o sorvolare sul fatto che un essere umano sia “costruito” in laboratorio, con il rischio reale che una semplice differenza di luce, umidità, composizione del liquido di conservazione, possa farlo morire o renderlo di “scarsa qualità”, come cinicamente viene definito un embrione da scartare. Purtroppo bisogna affermare che questa mentalità ha ridotto l'inizio della vita umana ad una “cosa”.

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