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Cittadini sempre traditi

30 Dicembre 2010 alle 08:30

Martedì 28 i media ci hanno informato che è stata depositata la sentenza (solo 1155 pagine) con cui sono stati comminati 14 anni di reclusione a quel criminale del generale Ganzer dei Carabinieri, che "per interesse personale e smisurata ambizione ha tradito i doveri e minato la fiducia dei cittadini". Io, pessimo cittadino, non me n'ero accorto: la mia fiducia non era stata tradita, ma, a detta di qualche commentatore, era stata tradita la fiducia nientepopò di meno dell'ex procuratore antimafia Pierluigi Vigna. Alzi le mani e ti arrendi alla realtà: non è il caso mio, che sono un incosciente e mi sono chiesto solo come si possa arrivare a tanto in un Paese in cui un omicidio (persino un matricidio) è condannato con 16 anni. In partenza, perché alla fine si esce con meno di 10. Siccome la magistratura, d'altra parte, ha smantellato un intero apparato politico e siccome, di tanto in tanto, accusa qualche generale o colonnello delle forze dell'ordine (oltre tanti piccoli calibri), comincio a preoccuparmi, sopra tutto visto come funziona la giustizia, con tempi marziani e provvedimenti lunari. Ieri, sulla prima pagina del "Corriere", mi ha abbagliato un titolo: "Le sue operazioni erano corrette - Vigna: difendo il generale Ganzer, io sapevo". Sapevo? Qualcosa non mi quadra: abbiamo avuto a capo dell'Antimafia un imbecille o un altro delinquente che ha "tradito" i cittadini? Nel primo caso amen, visto che è in pensione, ma vogliamo accertare il secondo caso? Vogliamo aprire un procedimento? Tanto uno in più su milioni...

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