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La democrazia finisce a Mirafiori?

29 Dicembre 2010 alle 12:00

L’inizio del secolo ademocratico è iniziato con la Cina che tutti inseguono. Quello che sta succedendo in Fiat potrebbe essere il primo passo della fine della democrazia, indirizzata sempre di più verso una “democrazia controllata”. “In fabbrica il sovrano assoluto è la competitività non più l’uomo; fuori è la moneta mai l’uomo”, grande il Bertinotti che votai tanti anni or sono e che ne ha combinate tante quanto Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno ma sul lavoro ha sempre un pensiero fulminante, “Abbiamo pensato che il crollo dell’est riguardasse soltanto il comunismo, (così come, aggiungo io, la delocalizzazione non riguarda solo la bassa manovalanza ma l’intero sistema) invece la fine del Novecento ha travolto anche la famiglia laburista e socialdemocratica” La crisi europea provocata dalla globalizzazione, errore macroscopico (ed involontario ?) della rivoluzione capitalistica e conservatrice, propone due vie d’uscita: una a sinistra e una a destra. Non avendo la sinistra e il suo sindacato un barlume di idea in proposito le aziende fanno da sole, coadiuvate da irriconoscibili Cisl e Uil a rimorchio. Un gran bel guaio sociale per i lavoratori. E il referendum ? Si abbasserà la quota al 28 per cento così vedrai che passa, sennò la fabbrica me la porto via.

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