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La democrazia finisce a Mirafiori? /2

29 Dicembre 2010 alle 19:30

Le condizioni di lavoro in Europa sono ad alto contenuto di garanzie. L’Italia, in prima linea su questi temi, è a dir poco ingessata. In nessun’epoca passata l’uomo è stato al centro della produzione. Le condizioni dei contadini nel medioevo, ad esempio, erano di servaggio assoluto. Comunismo, fascismo e nazismo non hanno dato molto in quella direzione. Le garanzie Italiane portano al collasso competitivo il sistema nei confronti d’ogni paese civile o incivile. Fino a pochi anni addietro l’Italia ha retto la competizione perché lo sviluppo era in grado di assorbire sprechi statali, scioperi immotivati e assenteismi elevati, che poco hanno a vedere con l’uomo al centro della produzione. Oggi le mutate condizioni mondiali pongono un diktat preciso: o produrre meglio e di più o disoccupazione. Sono con Marchionne fintanto che saranno mantenuti alcuni elementi fondamentali per un salariato. Orari di lavoro accettabili (8 ore), lo straordinario ben pagato, nessuna discriminazione politica nelle assunzioni, nessuna vessazione nei confronti di nessuno, donne comprese, distribuzione degli utili non automatici ma attraverso contrattazione aziendale e non nazionale. In cambio garantire continuità alla produzione ed eliminazione di scioperi politici contro qualunque governo o l’astensione dal lavoro contro Israele oggi, ieri per il Vietnam. Non siamo alla fine della democrazia, ma alla fine del bengodi a tutti i costi.

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