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"Raffinata di tutto il mondo unitevi"

28 Dicembre 2010 alle 10:00

È la frase conclusiva del nuovo “Manifesto del Partito Omosex” che il Marx del Tavoliere lancia attraverso internet per sollecitare le masse all’amore e non alla guerra. “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, se non proprio così, pressappoco, questo è il messaggio che viaggia nell’etere e gli internauti, con le moderne tecnologie cibernetiche, dilagano a tutta navigazione. Fu D’Annunzio in realtà a coniare lo slogan e a Fiume concluse il suo ultimo discorso con un “Viva l’Amore”, non soggetto ad equivoci. Il "sessantotto" è il tardo epigono, una parodia, del primo gay pride che appunto, a Fiume, riunì in congresso gli omosessuali guerrieri. Ricordiamoci però di Goethe: “Tutto quello che c’era da dire, è stato già detto dai Greci: importante è saperlo ripetere”. Non è facile, l’originale si perde fra le brume dei millenni e la memoria non sempre è felice nel ricordo.

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