cerca

Limes

28 Dicembre 2010 alle 16:00

C’è una linea di faglia, pericolosa, una zona grigia dove si combattono forze avverse: stato e mafia. Mafia, un altro stato, separato, diverso e con regole sanguinarie. Il diritto democratico e borghese è un elemento fondante la civiltà, così come la concepiamo, mentre l’altro stato ha un agire diverso e per fermarle la zona grigia può e deve essere utilizzata. Il rischio è ovviamente grande e possono verificarsi abusi. Quello che non può accadere è una wikileaks del diritto. Se Carlo Panella dice il vero la magistratura che condanna Ganzer, condanna lo stato alla sconfitta. Ganzer ha contatti con la mafia, e quella sa chi è; “per forza” Ganzer è un doppiogiochista. Deve lasciar correre qualcosa per arrivare dove lo stato voleva arrivare. Se ha tradito lo sanno i Ros e i servizi, e in tal caso Ganzer “si dimette” per motivi di salute. Con organizzazioni strutturalmente “naziste” il diritto si ferma, per il bene di tutti. Se un terrorista o un mafioso è assicurato alla giustizia anche attraverso pratiche non chiare, io non mi scandalizzo. Gli Israeliani hanno a che fare con Hamas e l’omicidio mirato è una strategia per difendere lo stato da un nemico implacabile, e questo comporta disattendere alcune norme del diritto internazionale. E’ più importante il diritto ad ogni costo o la sicurezza dei propri cittadini? Prima Pollari ora Ganzer. Sullo sfondo Berlusconi capo delle cosche, quando chi liberò mafiosi nel ‘93 furono altri. Qualcosa non torna.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi