cerca

Camusso, non osa. Forse per la giovinezza dell'incarico

28 Dicembre 2010 alle 13:30

Si aspettava l'intervento della Signora Camusso, una delusione, o meglio, pensare che nei confronti della Fiom, potesse andare oltre il ritornello del "Certo, anche la Fiom ha le sue colpe e si dovrà aprire una discussione su questa sconfitta", s'è rivelato sbagliato. Emerge un quadro della Fiat e di Marchionne, negativo: sul metodo, nel merito e sulla persona. Così, (Ansa del 27/12 ore 12,14), intervistata da Repubblica, parla la Signora: "Sergio Marchionne è 'antidemocratico, illiberale e autoritario, così come è 'antidemocratico' l'accordo separato per Mirafiori che “cancella la libertà sindacale”. Siamo nel più trito, squallido sindacalese d'antan. Come appartiene ad un passato di consociativismo il richiamo a Confindustria: parlare a nuora perché suocera intenda. Un appello al capitalismo assistito. Tutti i possibili mezzi d'interdizione saranno buttati nella battaglia prima del referendum tra lavoratori. Landini e Cremaschi hanno già invocato lo sciopero generale, cercando, questa è la chicca demagogica, di coinvolgere anche gli studenti, cioè i centri sociali e gli arrabbiati in servizio permanente. Istruttivo l'intervento di Giuliano Cazzola sul Riformista di Domenica scorsa. Però con Marchionne non potrà mai resuscitare la convergenza Agnelli-Lama. Altri tempi, ma soprattutto altri mercati. Ma alla Fiom stanno chiedendosi, con candido stupore: "I mercati, chi sono costoro?"

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi