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Violenza e democrazia

22 Dicembre 2010 alle 16:30

Dalla recenti vicende di violenza di piazza da parte degli "studenti" rossi, e dalle agitate controverse lezioni su ciò che è democraticamente lecito oppure fascista se ne ricava: 1) la violenza è condannabile ma anche giustificabile quando non si hanno le risposte giuste (udito dalle parti di Santoro) 2) la repressione della violenza non è accettabile in quanto espressione di repressione fascista della libertà 3) quindi i cittadini che vogliono vivere in uno stato ordinato e soggetto alle leggi che assicurano (??) la giustizia, debbono accettare che la violenza non venga repressa, poiché fa parte della libertà, conquista dell'occidente.

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