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Il presente e il passato: la cronaca e la storia

20 Dicembre 2010 alle 18:30

Cari Foglianti, il presidente dell'Anm Palamara ha cominciato col dire ad Alemanno, per aver giudicato scandaloso le scarcerazioni immediate dei delinquenti arrestati durante la guerriglia di Roma, che "non si insultano i magistrati". Non avendo altro da dire, successiva reazione in massa della super-casta: "Le toghe: indebite interferenze". Esprimere un giudizio sarebbe interferenza. Anzi si è svegliato anche il segretario dell'Anm: "Altro che lassismo, i magistrati sono stati coraggiosi": chissà perché la gente non capisce questi elementari assiomi lobbistici! Maroni si permette di giudicare negativamente tali decisioni, addirittura Alfano, che, come noto, non ha niente da fare, "invia gli ispettori". La gente proprio non capisce! Un poliziotto coraggioso che aveva affrontato i guerriglieri (con coraggio vero e che, stranamente, non è stato subito incriminato), ha osato affermare: "se arrestassero mio figlio lo picchierei". Bestia! E Piero Ostellino spara un fondo sulla prima pagina del "Corriere": "La violenza non è mai giustificabile - I diritti e la legge", nel quale non fa sconti a certi media, che accusa di "una certa irresponsabile indulgenza" e, naturalmente, ad una magistratura politicizzata. Che gente! E si continua a scherzare con il fuoco! Invece che spegnerlo, prima che acquisti una forza selvaggia. Persino "Il segretario della Fiom Landini: violenza inaccettabile". Ma un grand'uomo, forse nostalgico di tempi tristemente famosi, difende la violenza: "Lo scrittore De Luca: no, fa parte di un processo di crescita". La storia non insegna proprio nulla? Già: dimenticavo che Montanelli diceva che questo è un popolo privo di memoria. Per fortuna questo "Foglio" è seguito da gente diversa.

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