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I segni dei tempi

19 Dicembre 2010 alle 10:00

L’ottimo Formica suggerisce al PD di chiedere elezioni e di proporre una riforma costituzionale adeguata ai tempi. Temo che la dirigenza PD (sempre la stessa) abbia perduto il tram con la disfatta del Veltronismo. Da allora la parabola del maggior partito della sinistra volge al Di Pietrismo e verso la stella nascente del grande affabulatore Vendola. Perdono e perderanno pezzi perché non hanno compreso che il bipolarismo li rendeva forti. Il compito spetta al centro destra, che ne ha fatto bandiera, con risultati ad oggi molto limitati. Non amo i metodi della prima repubblica quindi è per me un boccone amaro Scilipoti e qualcun altro che cambia casacca all’ultimo momento, ma comprendo la situazione e mi adeguo. Preferirei il voto a marzo se non vi fosse un accordo organico con l’UDC o un sostanzioso rientro di futuristi nell’area di governo, escludendo per definizione la banda dei quattro che vorrei all’opposizione perpetua. Campi, riportato dal Foglio, si pone domande, che molti fanno: cos’è FLI in area di centro? Nulla, se non l’ennesimo rinnegare l’identità per il volere di un capo che, come afferma Berlusconi, e concordo, è un ottimo tattico ma un pessimo stratega.

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