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Missione suicida

17 Dicembre 2010 alle 10:00

E' giunto il momento. Dopo aver letto l'articolo dell'Elefantino sul delirio della Spinelli ho capito che è oggi il giorno in cui devo trovare la forza di buttare il cuore oltre l'ostacolo, e compiere l'impresa temeraria a cui sto pensando da un bel po' di tempo. Finora la mia azione di discreto ma costante proselitismo a favore del Foglio mi ha portato a lasciate copie del prezioso giornalino in alcuni bar accuratamente selezionati (soprattutto quelli vicino alle sedi universitarie ) e in treno. Ho invece continuato a rimandare il bersaglio grosso, pur "volteggiando" intorno ad esso, come un falco che aspetti il momento migliore per ghermire la preda. Mi riferisco al tavolo di lettura dei quotidiani della libreria Feltrinelli ! Solo chi frequenta questo luogo, collocato in una regione e in una città tra le più rosse d'Italia, può avere l'idea esatta del tasso di antiberlusconismo viscerale che vi si respira, a partire dalle scelte dei libri a cui viene data maggiore visibilità nell'esposizione (in fase di campagna elettorale poi non ne parliamo, più o meno sembra la libreria personale di Travaglio). Solo chi ha sentito i discorsi che vengono fatti da molti di coloro che si siedono al tavolo di lettura, dominato da copie di Repubblica, e ha visto il loro sguardo duro, truce quando parlano dell'Amor nostro, può capire il rischio a cui mi sto per esporre. E' da stamattna che mia moglie cerca di farmi desistere, ricordandomi che ora ho anche la responsabilità di una famiglia, ma ormai il dado è tratto. Ci sono cose che un Uomo deve fare. E ho intenzione di aspettare fino a che non vedrò le prime reazioni dei lettori ! Se non tornerò più dalla missione, ci tengo a dire agli amici foglianti, di destra e di sinistra, che in questi anni è stato per me un grande piacere ed un grande onore aver potuto scambiare opinioni e leggere i loro interventi. Addio, probabilmente.

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