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Il ribaltone omeopatico

17 Dicembre 2010 alle 08:30

Sono un elettore molto deluso del P.d.L., ma non nutro simpatie per ii neonato "terzo polo", né per il P.D. (ormai alla canna del gas), e se si dovesse votare a marzo, penso che andrò a fare un a bella passeggiata. Leggo che il Cavaliere punta tutte le residue possibilità di ridare ossigeno alla boccheggiante legislatura su una "trattativa privata" con singoli parlamentari dell'opposizione:FLI, UDC, PD addirittura: tutto sarebbe commestibile e digeribile pur di restare al comando. Ma non è stato proprio lui a marchiare come traditori della volontà popolare quanti, eletti nella P.D.L., si sono via via sfilati per passare all'opposizione? Il tanto esecrato "tradimento" non esiste allora per chi, eletto nei partiti all'opposizione, accetta di entrare ora nella maggioranza? Il fatto che l'operazione venga effettuata trattando con singoli parlamentari, ossia col contagocce, a piccole dosi, non muta di un millimetro la realtà dei fatti: si tratta di ribaltone omeopatico, ma sempre di funambolico trasformismo trattasi. Alla faccia dei tanti fessacchiotti che hanno votato quei parlamentari pensando di votare degli oppositori di Berlusconi. Dov'è andata a finire la nuova politica e la rivoluzione liberale annunciata dal 1994 in poi, e mai attuate? Che tristezza! Aridatece "er puzzone", allora, intendo la D.C.!

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