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Strano Paese

14 Dicembre 2010 alle 15:00

Caro Silvio Berlusconi, noi non ci conosciamo o meglio lei non conosce me, che il suo nome è noto in ogni dove. Osservo con dispiacere che la politica del nostro strano Paese non perde occasione per spingerla all'angolo, gonfio e pieno di lividi. Anche questa volta si trova seduto allo sgabellino del ring, in attesa dell'ennesimo "sdeng". Il pubblico s'agita, spinge e sputa; poi strilla berciando a memoria le solite nenie trite e ritrite ma che, proprio a causa del continuo ripetere, pian pianino han fatto strada tra gli ultrà più o meno peccaminosi; ignorando il lavoro di tutti questi anni che di sicuro non è da buttare, non il più. Con questa mia voglio augurarle prima di tutto di trascorrere un buon Natale, e in secondo luogo di acciuffare il metaforico nemico per la criniera e di farlo rotolar giù dal ring. Tanti auguri e stia tranquillo che gli italiani (da imbroglioni) sanno riconoscere gli imbroglioni e che la storia con la "esse" maiuscola avrà cura della svolta che ha già impresso alla politica di questo nostro, strano, Paese.

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