cerca

Fiducia vo' trovando, ma...

14 Dicembre 2010 alle 19:00

Data la mancanza di alternative credibili, la fiducia ottenuta oggi dal Governo credo possa e debba essere annoverata tra gli eventi utili per il Paese, quanto sarebbe stata non solo inutile ma dannosa la sua mancanza. Penso in particolare alla riforma dell'Università, insufficiente ma diretta nella giusta revisione di principi ormai antistorici quali la pressochè gratuità ed inutilità dei suoi corsi, la permanenza ad libitum di Baroni che si vedono solo alle cerimonie, il suo essere un colossale parcheggio per i più, in attesa di reperire lavoracci a due palanche per gli anni a venire; riforma sospesa in attesa della fiducia, e che oggi è urgentissimo completare. La speranza permane, sol perchè ultima dea, a chi si rivolge al Presidente perchè, capita forse oggi la precarietà della sua posizione in assenza di riforme epocali seppur tardive, e quindi in assenza di un consenso ampio da parte della società produttiva, sappia fare fruttare il tempo rimasto per portare a compimento una riforma seria della Giustizia, con separazione di carriere e CSM, ed una riforma fiscale che non coarti all'evasione togliendo, come oggi accade, quasi il 60% dell'utile a chi lavora duro, guadagna bene e lo dichiara al Fisco. Si può fare, recuperando consenso e denaro dall'abolizione di beffardi privilegi di cui gode l'innumerabile pletora di incaricati di pubblici uffici, i cui costi per scorte, auto, vitalizi, uffici stampa, viaggi ed indennità costituiscono una finanziaria perpetua. I presupposti politici forse oggi non ci sono, proprio per la pochezza dell'operato recente, ma si possono creare con una barra tenuta dritta in direzione di quel liberismo atteso ormai da 16 anni e che appare in effigie da lontano, a tratti, svanendo poi improvviso ogni volta, dietro la creazione di una nuova Provincia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi