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Lombroso e De Magistris

13 Dicembre 2010 alle 16:30

Intervistato da Il Riformista, l'on. De Magistris si è lamentato delle modalità di scelta dei candidati da parte del suo presidente, on. Di Pietro. Alla domanda su come si comporterebbe personalmente nella scelta dei candidati ha dato la seguente risposta: "Una certa dose d’intuito, di fiuto, come si suol dire, che mi aiutava anche quando facevo il pm. Poi, la storia personale: chi ho davanti, cosa ha fatto, come e su cosa s’è schierato, se ha la schiena dritta e una storia cristallina. Qualità trasversali alle appartenenze politiche tradizionali, ma fondamentali. A proposito di nomi e di facce. Lei li conosceva i “traditori”? Razzi e Scilipoti li conoscevo solo superficialmente, di Porfidia preferisco non parlare. Con De Gregorio non ho mai avuto frequentazioni ma nel suo caso non serviva il casellario giudiziario: bastava guardarlo in faccia".

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