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L’anatra zoppa

13 Dicembre 2010 alle 18:30

Ascoltare i toni e la cadenza emiliana di Bersani a piazza S.Giovanni riporta alla mente i comizi di Peppone, che almeno partecipava con il cuore alle vicissitudini dei suoi concittadini. Non un progetto politico credibile né una proposta costruttiva su una almeno delle tante questioni che affliggono il paese! Un monotono peana-contro, lacrimevole ed a tratti arrogante, che pone un serio problema al paese circa la possibilità di poter contare su due formazioni politiche mature e consolidate che si alternino al governo ed all’opposizione. La confusione che regna nella sinistra purtroppo compromette anche l’equilibrio generale con effetti devastanti sulla cultura politica nazionale. La carenza di personaggi carismatici, ahimè anche tra le nuove generazioni, consolida il potere di figure ancora legate a concetti di lotta e contrapposizione sociale a prescindere, oramai fuori dalla storia di ogni democrazia parlamentare moderna, ma ottusamente perseguiti nel caso tali protagonisti emergano nella parte politica antagonista. Nella carenza di un codice di comportamento socio-politico ognuno si ritiene libero di fare tana, con la corruzione che dilaga e la espansione incontrollata di taluni poteri, anche costituzionali, che prestano il fianco ad ogni avventura politica di comodo. Senza tenere conto dell’abnorme costo economico di tutta la messinscena. Dobbiamo purtroppo prendere atto che l’anatra italiana è zoppa e che il resto dello stormo prosegue il volo. E si allontana sempre più.

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