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La "nuova" opposizone

13 Dicembre 2010 alle 21:00

E’ dal ’94 che gli avversari di Berlusconi tentano inutilmente di abbatterlo e cancellarlo dalla scena politica. Hanno continuato a fallire perché hanno ripetuto meccanicamente ed ossessivamente, quasi come se fossero programmati “geneticamente” per fare solo quello, sempre lo stesso schema, che mi pare si basi su tre “strategie” di fondo: contrapporre al piano riformista di B. una lista di aspirazioni, obiettivi e principi così generici e così ovviamente giusti da non poter che essere condivisi da chiunque, senza però sapere o potere tradurli in un progetto coerente, concreto e fattivo, che faccia i conti con la realtà; affermare continuamente la superiorità rispetto a Berlusconi in termini di moralità e rispetto della legalità; fare costantemente da sponda alla magistratura più militante, sperando che sia lei a eliminare politicamente l’avversario, a costo di sacrificare la difesa di principi essenziali di uno stato di diritto. In una situazione come quella attuale, che risulta difficilmente intellegibile anche ai più acuti analisti di cose politiche, io mi guardo bene dal fare previsioni su come finirà lo scontro tra Berlusconi e Fini, che certo continuerà ben oltre il momento del voto di fiducia al governo. Constato solo questo: Fini, nel suo modo di fare opposizione all’ormai acerrimo e odiato nemico, col passare del tempo diventa sempre di più, tristemente, l’esatta fotocopia di tutti gli altri fallimentari oppositori di Berlusconi. Forse voglio essere ottimista a tutti costi, ma se questa è la “nuova” opposizione, e se non riusciranno a fermare il Cav. con scorretti e squallidi giochi golpisti di palazzo, faccio fatica a capire perché, in cabina elettorale, dovrebbe all’improvviso funzionare quello che è da 16 anni che non funziona.

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