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Falso in bilancio/14

13 Dicembre 2010 alle 14:15

No, signor Di Mattia, mai più mi permetterei di sindacare il suo diritto di esprimere opinioni su quel che vuole. Ma non potendo coniugare il suo invito ad una più amena sintassi col rigore che invece il Diritto richiede, stavolta banalizzo io. Avrebbe la bontà di dirmi quali comportamenti fossero puniti dalla normativa precedente la riforma del 2001 ed ora siano consentiti? Perchè se si usa la parola "depenalizzazione", è ovvio, qualcosa del genere dev'essere accaduta. Non venga però a dirmi che la prova del danno sia una richiesta balzana: tutto il Diritto penale poggia sul principio della tutela dei "beni" giuridici (che possono essere anche immateriali, e l'offesa può anche consistere in un comportamento generico, ma il giudice dovrà comunque provare il nesso di causalità). Se non c'è "offesa" non c'è reato (ripeto: anche nei reati "di pericolo", con la sola variante che il momento della difesa del "bene" è anticipato). Torno a dire che i paletti giustamente posti hanno ricondotto i PM ad agire nel solco dei principi generali del Diritto: dunque, se solo alcuni soggetti sono abilitati alla redazione e all'approvazione del bilancio, sarebbe enorme se anche altri venissero (com'è accaduto in passato) penalmente coinvolti perchè "non potevano non sapere" o perchè il reato, finalizzato a procurare vantaggi illeciti alla società, li procurava in definitiva al suo proprietario. Provi a immaginare l'incriminazione dei portatori di azioni di una squadra di Calcio a seguito dell'illecito sportivo che ha ingiustamente procurato vantaggi alla società!! Quest'orrore è stato rimosso. Finalmente e grazie al Cielo.

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