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Il cazzotto sottolinea il pensiero

12 Dicembre 2010 alle 09:00

Anni fa un parlamentare europeo, diventato poi direttore del più bel giornale del mondo, davanti alla risibile accusa di aver fatto campagna elettorale grazie a finanziamenti illeciti, bloccò una trasmissione televisiva e, invocò l'intervento dei carabinieri se non gli fossero state porte le scuse immediate. Erano altri tempi. Ora si può tranquillamente,sempre in trasmissioni televisive, far intervenire malviventi per accusare un ex ministro della giustizia di legami con la mafia; accusare, sempre da malviventi e sempre per mafia, chi ha contribuito ad esportare e dare prestigio al made in italy nel mondo, per poi concludere il tutto con un sorriso, un pò tirato ma collettivo,e un "volemose bene" davanti ad un vignettista efficace. Ieri sera, ad annozero, un bel cazzotto, liberale liberista e un pò violento, dopo 5 minuti dall'inizio della trasmissione, il conduttore lo avrebbe meritato. Questo sarebbe stato un ottimo servizio pubblico e, come direbbe Aldo Grasso, una bella pagina di televisione.

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