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Calatafimini 1860/2

12 Dicembre 2010 alle 09:30

Complimenti Sig.Morosetti, il suo post è illuminante: se le cose quel giorni fossero andate come da logica, quei Mille coraggiosi sarebbero durati lo spazio di un minuto, molto probabilmente oggi nemmeno li ricorderemmo nemmeno e l’Italia sarebbe molto diversa. Ragionandoci su, mi son fatto l’idea che il Regno delle Due Sicilie fosse arrivato al 1860 in uno stato di completa decadenza, un po’ come l’Impero Romano degli ultimi tempi, dilaniato dai contrasti interni, dalle proprie debolezze e corruzioni, più che dai barbari (con la differenza che il Regno delle Due Sicilie fu al massimo stato vassallo della Corona Spagnola, non certo impero). Aggiungerei che questo processo si era spinto così avanti dal far ritenere che fosse in atto da parecchi decenni, forse anche più di un secolo, e interessasse non solo la macchina statale, ormai evidentemente paralizzata, ma vasti strati della società. Credo che tutto ciò sia stato poco indagato dagli storici, più interessati ai vincitori che ai perdenti.

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