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TTB, golpismo morbido

9 Dicembre 2010 alle 12:30

Il commentatore di politica costituzionale del quotidiano La Repubblica, il prof. Andrea Manzella si manifesta in tutta la sua grandezza culturale e intellettuale, quando dopo digressioni compulsive arriva al concetto di "Parlamento flessibile", tanto da far scrivere al Direttore: "Insomma, tutto è lecito, ribaltoni, elezioni rinviate, governi senza vere maggioranze popolari alle spalle, Tutto Tranne Berlusconi". Già, per quel finale sono disposti ad avallare anche un Parlamento ridotto alla condizione caciarosa delle Assemblee studentesche, luoghi di sfogo degli umori, nobilitati al rango, si fa per dire, di tribunali del popolo. Dove, oddio, il popolo non conta nulla, deve limitarsi a battere le mani, a lanciare urla belluine o, a fare la calza. Comunque, oltre la pietas dovuta anche ai costituzionalisti, il nodo è, che a loro non importa un fico secco che i governi non abbiano vere maggioranze popolari alle spalle, figuriamoci, non gli importa neppure quando ce l'hanno. Anzi, nel caso ne sono infastiditi. Il loro delirio è di voler riassumere in se stessi tutte le prerogative dello Stato. Appunto: i reggitori illuminati del divino stato etico. Sono perciò, di fatto, i più pericolosi e terribili nemici della democrazia. Ma vallo a spiegare!

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