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Matteo Renzi nel cattiverio

9 Dicembre 2010 alle 08:30

Mi è piaciuta molto l'indipendenza dimostrata da Matteo Renzi attaccato dalla sua parte politica per il suo impegno come sindaco di Firenze, già benemerito per aver fatto abbattere la pensilina d'architettura contemporanea sul lato arrivi della stazione di Santa Maria Novella. Mi hanno fatto sorridere le ragioni di chi lo attacca. Come lo capisco: una mia seconda cugina mi ha tolto il saluto dopo che mi sono espressa (generalmente e civilmente) favorevole alla riforma Gelmini. Qualunque tentativo di spiegare perche' ero a favore non ha trovato alcuno spazio - sono stata subito collocata nel "Cattiverio" degli ignoranti-fascisti-che subiscono il lavaggio del cervello delle TV berlusconiane (che da qui non riesco a vedere ma suppongo sia secondario). Mi è anche stato detto, cosa interessante, che "la società deve farsi un'opinione" (che penso significhi farsi la stessa opinione della cugina in questione), e prima di essere depennata dall'elenco dei parenti ho dovuto pure sorbirmi, via e-mail, l'articolo della Costituzione sul diritto allo studio dei bravi e meritevoli (che e' anche una delle ragioni per cui non mi dispiace il decreto Gelmini). Mi dispiace perchè a questa seconda cugina voglio molto bene, e mi dispiace che lo spirito costruttivo di Renzi venga soffocato - ma veramente aleggia una brutta aria.

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