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Ruini il grande

8 Dicembre 2010 alle 09:30

Molto interessante l’estratto del discorso di Ruini. Sul piano prettamente politico l’appoggio al bipolarismo e l’abbandono del neo centrismo presenta una visione forte e al contempo congeniale al cattolicesimo stesso. L’elogio del federalismo temperato da un governo forte mi manda in sollucchero. Immodestamente, da tempo, sostengo anch’io questa tesi. Sono convinto che l’unità si preserva in questo modo. Da un lato, l’autonomia che favorisce comportamenti virtuosi, dall’altro un governo centrale che controlla e interviene laddove necessario. Non c’è alternativa. Il neo centrismo figlio della prima repubblica assetata di partitini in lotta porterà alla fine dell’unità politica e geografica del paese: è solo questione di tempo. Viceversa un riassetto istituzionale donerebbe quella linfa vitale atta a rinvigorire l’unità. Sul piano religioso, il cattolicesimo centrista, minoritario, tende a divenire irrilevante nella società. Urge una scelta di campo sulla base di una precisa condivisione di alcuni temi, fra cui quelli etici. Casini è avvertito!

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