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E-bond

8 Dicembre 2010 alle 18:00

A proposito della proposta di Juncker-Tremonti, di "lanciare gli E-Bond per porre fine alla crisi". Molti in Italia sappiamo che la UE e l'Euro è una cooperazione maturata tra Stati opportunisti ed egocentrici, prima in sei Stati ed oggi in una trentina. Per nostra fortuna e paradossalmente è stata e continua ad essere un legame debole (loosely coupled), ed è proprio questo legame debole che spingerà ad una maggiore coesione tra Stati, almeno quelli che fanno già parte dell'Euro, per gli altri candidati all'Euro, occorrerà decidere, sempre da buoni opportunisti e seguaci della logica Hanseatica, quanto costerà e chi come in pizzeria dovrà pagare il conto. La Germania con i suoi "nein, nein" agli E-bond, per oltre un ventennio, ha scaricato i costi dell'unificazione, delle due Germanie, non solo sulla ex Repubblica Federale Tedesca, ma sull'intera UE. La proposta di Juncker-Tremonti, che non ne tra l'altro una novità, è indispensabile è l'unica in grado di tagliare le mani alla speculazione. E poi, per quanto potrà durare una Eu che conviene solo alla Germania? La Germania deve sapere, che quando ci si prende il bene dalla cooperazione nell'UE in automatico ci si prende anche il male che non piace a nessuno.

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