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Come si chiama?

7 Dicembre 2010 alle 18:00

le istituzioni democratiche ( per modo di dire) permettono ad un parlamentare di cambiare idea, partito, schieramento, programma, bacino elettorale, senza rendere conto a colui che lo ha votato. Queste sono le regole del gioco e dobbiamo se non farcele andar bene almeno accettarle. In quest'ottica Gianfranco Fini, ottimo demiurgo di palazzo, tesse la sua tela. Tutta questa operazione ricorda quella di un altro potente bizantino della politica italiana, D'Alema, Che prese il potere anche lui senza (come si diceva da bambini a monopoli) passare dal via. Spero che Fini non sprechi una vita di cambiamenti e scelte iperpolitichesi che lo hanno traghettato da Almirante a Rutelli per essere disarcionato in poco più di un hanno. Si sà in Italia è facile ribaltare un presidente del consiglio, più difficile farsi riconfermare per 3 volte a furor di popolo.

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