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Falso in Bilancio/4

6 Dicembre 2010 alle 18:00

Gentile Signor Ricci, devo segnalarle, con la franchezza dovuta ad un onesto contraddittore, che il suo intervento ha (ai miei occhi) lo stesso difetto del dlgs 61/2002, e di ogni altra legge italiana: lo capisco poco, e quel poco dopo la terza lettura, essendo espresso in una lingua che non ha molto a che fare con l'idioma di Dante e Manzoni. Di fronte a tanto sfoggio di tecnica, il plebeo dovrebbe ritrarsi. Purtroppo questo è uno dei rarissimi casi in cui mi sono forzato a trascorrere qualche deprimente mezz'ora della mia vita a capire cosa fosse concretamente scritto in una legge italiana. All'art. 2622 trovo: "Gli amministratori ... i quali, con l'intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per se' o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci ... esponendo fatti materiali non rispondenti al vero ... in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione, cagionano un danno patrimoniale ai soci o ai creditori sono puniti, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a tre anni". Quindi il falso è reato se cagiona un danno, se il danneggiato lo viene a conoscere, se può dimostrare che ha causato il danno, e se infine egli ha tempo da perdere. Altrimenti la cosa è una contravvenzione ("arresto fino ad un anno"), con tempi di prescrizione molto promettenti per il falsificatore. Non so se sia giusto o no, so solo che se io facessi falsi in bilancio ne sarei compiaciuto. E se li facessi per uno scopo tale da non danneggiare nessuno (riciclaggio) lo sarei anche di più. Mi sto sbagliando? Forse, ma anche se è così, Signor Ricci, me lo spieghi in italiano.

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