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Una questione semantica

3 Dicembre 2010 alle 10:00

La nomenclatura del PD - quella che ha vissuto la lunga e faticosa marcia dal PCI al PD - dovrebbe gioire che qualcuno, l’Innominato, sia riuscito nell’impresa di liberarsi degli Usa e mettersi in affari con Putin. No signore, si sentono più americani che mai. I miglioristi si considerano fedeli alleati degli yankees; i giovani comunisti di allora, adesso sognano Obama; e chi ancora si dice orgoglioso di essere comunista canta 'Bella ciao', ma se gli tocchi il portafogli si sentono tutti allievi dei 'Chicago Boys'. Ma chi saranno mai questi 'comunisti' ai quali l'Innominato rivolge l'accusa? Non certo quei vecchi sentimentali, oramai pochi, che sognano ancora la falce e il martello. Noo… quelli no. Se non altro per rispetto alla loro età. Cavaliere, in Italia, non ci sono più comunisti ma opportunisti! Come giusto sia. Che poi gli affari si facciano in nome dell’Italia o per il proprio portafogli è sempre patriottismo, basta pagare le tasse. Ma gli opportunisti sospettano ancora del capitalismo e invocano i fondi neri. Chiamiamoli fondi rossi. Va meglio così?

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