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Ricercatore a vita/2

3 Dicembre 2010 alle 11:30

Caro sig. Cossu, è vero che attualmente, dopo un concorso locale, chi diventa ricercatore è assunto a tempo indeterminato. Non è invece vero che gli inattivi dal punto di vista della ricerca siano in maggioranza ricercatori, spesso molto più produttivi scientificamente dei loro colleghi professori, come si può facilmente verificare con google scholar o simili banche dati. Lo ha dovuto ammettere anche ilrettore della Sapienza. Purtroppo la produttività è condizione necessaria ma non sufficiente alla progressione di carriera. Non mi èi nvece chiaro quale sia il beneficio del contratto a termine per i nuovi ricercatori, che spesso alla scadenza si sentiranno dire: sei stato bravo, ma ora i fondi per farti diventare associato non li ho e faccio un contratto a termine a un altro ricercatore!

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