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Piccolo wikileaks sfuggito all'osservazione dei più

3 Dicembre 2010 alle 19:30

“Per affrontare il problema di petto, Post ha schierato una intensa azione diplomatica e strategiche iniziative individuando figure chiave dentro e fuori il governo [italiano]. Il nostro obiettivo è duplice: informare a fondo i nostri interlocutori sulle attività russe e di conseguenza il contesto della politica degli Stati Uniti, così come di formare un parere di dissenso alla politica della Russia, in particolare all’interno del partito politico di Berlusconi. Dall’inizio dell’estate, con il ritorno al potere di Berlusconi e la crisi in Georgia, abbiamo coinvolto con decisione i dirigenti del Governo italiano a tutti i livelli. Pol, PA e Econoffs hanno coinvolto membri del partito, contatti del governo italiano, vari think-thank e addirittura premendo per fornire una versione alternativa a quella di Berlusconi che insiste ad affermare che la Russia è un paese democratico e stabile che è stato provocato dall’Occidente. Lo sforzo sembra stia dando i suoi frutti. L’opposizione ha cominciato a bersagliare Berlusconi affermando abbia scelto il lato sbagliato della barricata. Alcuni nel Pdl hanno iniziato ad avvicinarsi in privato per dire che auspicano un maggiore dialogo con noi sulla questione Russia, e hanno indicato il loro interesse a contestare l’alleanza di Berlusconi per Putin”.

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