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Le tasche degli italiani/12

3 Dicembre 2010 alle 08:30

Direi che è la prima volta da tanto tempo, dal momento della sua nascita, che sento fare affermazioni positive sull'IRAP, credo unica imposta al mondo che fa pagare le tasse, considerandoli base imponibile, anche sugli interessi passivi e sul costo del personale (già gravato dai pesantissimi contributi che sappiamo). Grazie a questo meccanismo il sottoscritto (chiedo scusa per la nota personale, ma forse serve a capirci) non avendo voluto licenziare, nonostante la crisi pesantissima, impiegate che erano con lui da tanto tempo, sul piccolissimo utile aziendale (con cui ci si campa, per inciso) ha pagato l'82% (ottantadue !) di tasse. Ripeto, solo una mente sottilmente perversa poteva concepirla. Infatti è un'imposta così mal riuscita che ora anche la sinistra, ogni volta che parla di riforma fiscale, ora dice che l'Irap, appena i conti lo consentissero, andrebbe rivista se non abolita. Peccato l'abbiano creata loro: lucidi come sempre. Il signor Giorgi insiste con le tariffe dei treni. Io continuo a pensare che il fatto che durante una crisi di questa portata storica siano aumentati un po’, e non in tutte le regioni, i costi dei treni, rimanga un risultato positivo da ascrivere al governo. E chiunque conosca i margini di efficienza che ancora sarebbero possibili a livello di PA, sa che se si sarà in grado di continuare (sinistra e finiani permettendo) col progetto, del Cavaliere (che in effetti è più bello, simpatico, e anche più buono, di Prodi) e del suo governo, di riformare il baraccone statale e di responsabilizzare finalmente gli enti locali, anche queste aumenti diverebbero per loro molto più difficili da fare e giustificare.

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