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Le tasche degli italiani/10

2 Dicembre 2010 alle 18:00

Veramente sfortunato il nostro premier: fa appena a tempo a vincere le elezioni nel 2001 che arriva l'11 settembre, con le sue ricadute sull'economia, che gli impedisce(?) di trasformare l'Italia come promesso, in primis sul versante fiscale (chissà perché, intanto, non viene toccata per niente l'IRAP, vista la natura così mostruosa che si dice). Perde, di poco, le elezioni del 2006 (data in cui, sfortunatamente per lui, l'economia riprende miracolosamente e improvvisamente a tirare, fino a inizio 2006 c'era la stagnazione!), ma, quando dopo solo venti mesi, le rivince, ecco (proprio nei giorni della vittoria) una seconda crisi finanziaria ed economica, che lo costringe al piccolo cabotaggio (nel frattempo pensa a dilettarsi in attesa di tempi migliori). Ciò non gli impedisce comunque (a proposito di tipiche abitudini della destra) di gratificare una parte dei suoi elettori, omaggiandoli con l'ennesimo regalo dello scudo fiscale (questo sì un obbrobrio che grida vendetta per i lavoratori onesti). Dal che si deduce facilmente cosa sarebbe meglio aspettarsi nell'immediato futuro per quanto riguarda lo scenario politico (o forse è auspicabile per qualcuno una terza crisi economico-finanziaria che sarebbe questa volta letale per il Paese?) P.S.: e meno male che siamo entrati in Europa grazie a Prodi, tutto sommato con un modesto sacrificio personale decisamente ripagato, tenuto conto del disastro dei conti pubblici lasciato in eredità al Paese dai ventennali governi di pentapartito, cioè di DC, PSI, PSDI, PRI, PLI). A proposito, dove sono finiti la grande maggioranza degli elettori di questi partiti, benefattori del Paese?

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