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Tre osservazioni sulle proteste antiGelmini

28 Novembre 2010 alle 09:30

Da quando bastano le idee di pochi studenti per ledere la libertà di studiare e seguire le lezioni di tutti? E poi si può basare una protesta sul "facciamo sentire la nostra voce" e su invettive al potere, invece che su una proposta intelligente di cambiamento della riforma? Infine, perchè se un centinaio di scioperanti (molti dei quali non studenti) si sono rinchiusi a Palazzo Nuovo a Torino, si lasciano loro riscaldamento e elettricità, ovviamente pagati da tutti?

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