cerca

Letture dalla messa cantata

24 Novembre 2010 alle 19:30

Gentili Poggioni e Frei, mi state inserendo in una polemica che non mi riguarda. Che le persone siano o meno sante, moraliste, paracule, affabulatrici, in buona fede, furbe o quant'altro, ha per me (e credo in concreto anche per voi) un interesse nullo. Che sinistra e magistrati abbiano serissime responsabilità, per ciò che l'Italia è oggi, lo diamo per scontato e punto. Mettiamoci pure banchieri, giornalisti, amministratori pubblici e chi altri volete voi. Comunque persone e ruoli cui il Cav. non ha torto un singolo capello. Se l'Italia fosse stata riformata, libertà e responsabilità potrebbero oggi mirabilmente bilanciarsi. Il sistema avvantaggerebbe gli onesti e nessuno troverebbe argomenti per giustificare forzature, eccessi nella limitazione delle libertà personale ed economica. E non saremmo qui a discutere. Ma quell'Italia non c'è, nessuno l'ha fatta. C'è questa Italia, dove i suddetti si azzuffano per la torta, e "voi" e "gli altri" fate il tifo. E in questa Italia, in cui già 200.000 processi vanno in prescrizione ogni anno, creare ulteriori prescrizioni giova ai cattivi, che hanno avvocati ottimi e magari PM amici, che hanno tanto altro da fare. Limitare le possibilità di intercettazione (certo non per i mafiosi, ma non sempre si sa prima, giusto?) giova ai cattivi. Rilassare i controlli sui bilanci giova ai cattivi, anche se non fosse a rigore una depenalizzazione. E, mi scusi la battuta sig. Frei, mi è fisicamente impossibile evitarla, non è che Tremonti, durante la sua lotta precisa e strategica contro i paradisi fiscali, si è imprevedibilmente imbattuto in qualche volto noto?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi