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Il risorgimento?/3

24 Novembre 2010 alle 12:30

Il Sig. Dentici scrive che “L'errore madornale fu quello di fare uno stato unitario invece che federale”. A parte che concordo, ma è solo un fatto personale, il bello è che quello fu l’obiettivo di gran parte degli intellettuali liberali piemontesi e lombardi, che avevano come esempio la Svizzera o lo stesso impero asburgico. L’altro obiettivo era evitare il più possibile l’uso della forza, salvo quella inevitabile contro lo straniero, gli Asburgo. Fino alla II guerra d’indipendenza (1859), la pagina più bella, sofferta e sanguinosa del Risorgimento (sebbene imparentati, gli Asburgo non erano certo i Borboni), le cose andarono bene. Poi l’iniziativa passò ai “gruppi extraparlamentari”, garibaldini e mazziniani, e il corso degli eventi prese un'altra piega, altri disegni politici, altre tempistiche. Va anche detto che soprattutto in quegli ambienti molti consideravano una confederazione di stati come necessariamente debole. E così l’Italia unita nacque più per caso, la fortunata spedizione dei Mille cui si contrappose il fatiscente Regno delle Due Sicilie, che per volontà o disegno politico condiviso, con tutte le conseguenze del caso.

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