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Il diavolo, l’acqua santa e i piemontesi

23 Novembre 2010 alle 13:00

Casini, Fini, Rutelli non possono convivere: chi è il leader? L’UDC accetterebbe un laico simil PD sui temi etici, a capo di un fantomatico partito di centro? Il papa nero LCDM, leader degli altri tre, è un’altra scommessa improbabile. Il gallo in un pollaio è e sarà sempre uno. Per questo, e molti altri motivi, diversi vogliono abolire l’attuale legge elettorale. L’unico modo per mettere insieme il diavolo e l’acqua santa è un proporzionale accessibile a molti, per fare penta o esapartiti che durerebbero poco, ma soprattutto non riuscirebbero a governare, nemmeno per periodi brevi come ha fatto il PDL. Casini ha un solo modo per tornare al potere, che è l’unica cosa che conta per un partito, accordarsi con la Lega sul federalismo fiscale. Qui il problema diventa complicato perché l’UDC è forte al sud, che teme il rigore, e la Lega al nord che lo vuole, e non solo lei. Non riesco a vedere l’alchimia che li unirà. Forse l’idea di qualche legge propedeutica al vero federalismo, che so, plenipotenziari esterni per le regioni fuori controllo con potere di licenziamento senza ritorno per amministratori che sforano parametri di rientro dal debito. Ad ogni modo l’idea di Fini ininfluente è un’ipotesi ad alto contenuto di libidine, perciò sono favorevole ad un governo d’armistizio. Del resto o i “piemontesi” o federalismo duro.

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