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Made in China – ma la democrazia influenza o no l’economia?

18 Novembre 2010 alle 12:30

La Cina ha messo la freccia e a breve diventerà la nazione più influente del pianeta. Se ne sono accorti tutti ormai, anche il Fondo monetario internazionale. Siamo sicuri che per la nuova economia di mercato siano meglio le politiche degli Stati Uniti e dell’occidente che non quelle della Cina? Più che lecito e ben motivato il dubbio di Giuseppe Cappello qualche giorno fa su HPC sul fatto che “sia solo la democrazia la logica in cui la stessa economia trova il suo equilibrio di sviluppo”. Il fatto che una superpotenza politica e economica si affermi senza il modello democratico, un mix di socialdemocrazia e liberismo che ha imboccato un vicolo cieco, desta preoccupazione anche perché paesi dell’Africa, dell’America Latina e Asia lo hanno intuito e potrebbero propendere per un modello n.on democratico. Mentre rattrista vedere il presidente occidentale per eccellenza elemosinare in Asia per esportare nei prossimi anni, desta perplessità il fatto che la democrazia sembra non incidere, sembra essere sostanzialmente se non un danno un di più per ciò che riguarda l’economia.

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