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Quel che non possiamo dire o fare

17 Novembre 2010 alle 08:30

Ricapitolando: un elettore di destra non può sentirsi tradito, se deputati eletti, anche con il suo voto, vengono palesemente meno al mandato elettorale ricevuto; un elettore di destra non può lamentarsi di una televisione pubblica, finanziata anche con le sue tasse e il suo canone, che sette giorni su sette trasmette esclusivamente programmi dove, senza neppure un vero contraddittorio, le sue idee politiche, sociali e morali sono sminuite, denigrate e disprezzate; un elettore di destra non può sentirsi minacciato da una magistratura interessata unicamente a mantenere, o meglio a estendere, il potere e i privilegi dei propri membri; un elettore di destra non può biasimare i sindacati di categoria, generosamente finanziati con denaro pubblico, che combattono interminabili guerre per difendere privilegi divenuti insostenibili; un elettore di destra non può disapprovare le associazioni di categoria che invocando sviluppo chiedono in realtà finanziamenti a fondo perso, stimoli ovviamente pagati con le mille tasse, accise, imposte e addizionali che gravano anche sul suo reddito; l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo… Sarà anche vero che i miti erediteranno la terra ma poiché non tutti gli elettori di destra desiderano un quieto e rapido martirio, potrebbe essere utile prendere atto che la pazienza di questa maggioranza storicamente silenziosa sta esaurendosi e velocemente.

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