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Traditore/ 2

16 Novembre 2010 alle 20:50

Caro Ferrara, Sarà perché sono un “losco” craxiano che mi domando come fa la cultura liberale non definire un “tradimento” chi mette in crisi un Governo a cui solo meno di due mesi fa ha votato la fiducia, tra l’altro rivendicandone le scelte, senza che ci sia stata una sola iniziativa governativa in contrasto con quelle scelte? Come li definirebbe questi personaggi, brave persone che hanno il coraggio di cambiare idea? Mi sembra impossibile che non senta il “miasma” di un tentativo da parte di chi detiene il “Potere vero” di ripetere un ritorno ai metodi primi anni novanta! E’ vero Berlusconi non è stato in grado di rimuovere quel grumo, e, Lei lo sa meglio di me, la colpa non sta in Prodi, D’Alema, Veltroni o Bersani, bensì nei suoi alleati competitori, come Lei li definisce, che ad ogni tentativo di modificare la status quo hanno sempre messo il bastone tra le ruote.Lei dice che Fini ha ricevuto dal Pdl un trattamento bastonatorio imbarazzante, è una sua valutazione legittima che non condivido: come definirebbe un cofondatore di partito che durante l’importante campagna elettorale per le regionali di fatto lavora perché il suo partito vada sotto? O che non perda occasione per criticare ogni azione di Governo più che l’opposizione ? Certo non traditore, ma come minimo sleale (cha ha come sinonimi infido, perfido, bugiardo, disonesto, ecc). Non pensa che si faccia strame delle Istituzioni quando un presidente della Camera, dall’alto del suo scanno di terzietà, provoca la crisi di governo e poi tranquillamente va dal Capo dello Stato per adempiere le procedure previste dalla sua alta carica? Nonostante questa Sua sbandata il Foglio resta un ottimo giornale che continuerò a comprare e seguire on line.

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