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La cultura alla lunga serve più del panino/2

16 Novembre 2010 alle 12:30

Lei tocca un tasto dolente del centro destra Italiano. Parlare alla pancia dell’elettorato è sinonimo d’intelligenza politica, così come parlare alla testa dello stesso. Condivido in pieno la domanda perché Fede e non l’Elefantino, Maria De Filippi e non Veneziani. Mediaset è diventata una televisione di scarso valore aggiunto, ad essere buono. La RAI che vorrei privatizzata, per molti motivi, ha il pregio di schierare una batteria d’anchorman di sinistra che la televisione la sa fare e molto bene, indipendentemente dal grado di faziosità, altissimo, che esprime. A destra la materia grigia c’è ma non viene utilizzata preferendo programmi tutti uguali segnati dall’insulsaggine più bieca. Ammesso e non concesso che il conflitto d’interessi, non risolto, abbia in un certo qual modo “obbligato” i vertici mediaset a non spingere l’acceleratore sulla cultura, in particolare politica, resta il dato nudo e crudo di una televisione poco colta. Mentana, anchorman equilibrato, è stato allontanato. Fede resta e il livello dell’informazione su Italia uno è a livello di gossip. Come per Santoro, che non porta voti a sinistra, con le dovute distanze d’ascolto, Fede fa lo stesso con segno opposto. Un prezzo da pagare c’è sia per una scelta editoriale consapevole, sia per necessità, visto il conflitto d’interessi. In ogni modo il centro destra è carente nei programmi divulgativi seri e colti Impera l’entertainment di bassa lega che sia Mediaset sia RAI (un poco meno) propinano, con gran dovizia.

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