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Fini e la Chiesa

12 Novembre 2010 alle 10:30

Famiglia,lavoro,solidarietà,etica sono sempre stati i temi fondamentali della Chiesa cattolica,e ciò non deve far meraviglia;lo saranno sempre perché sono i punti di forza che si evincono dal Vangelo, cui la Chiesa è legata,per dir così, a filo doppio. La politica italiana sembra essere giunta ad una svolta.Oggi le attenzioni di tutti sono rivolte,con quasi unanime simpatia, verso Fini.Il suo ultimo discorso è stato apprezzato dai più,interrotto da molti applausi,ma la Chiesa,che più volte ha deplorato,seppure con cautela, i comportamenti amorali del Presidente del consiglio, e che sembrerebbe dare per scontato il ruolo,come prossimo leader, di Fini, è reticente e ritiene che il prossimo partito "futuro e libertà" comporterebbe un "rischioso futurismo familiare" perché,per es.,verrebbero messe sullo stesso piano le famiglie tradizionali e le coppie di fatto.Tema scottante sul quale ci saranno sempre pareri discordanti. Molte sue asserzioni sono state fortemente criticate e giudicate sostanzialmente anticlericali. Il fatto è che quando si cerca il potere, si vuole il consenso di tutti o quasi;in questo caso Fini ha voluto dimostrare di volersi adeguare "modernamente" alla politica e agli umori degli altri Paesi europei,insomma di essere più avanzato rispetto al suo antagonista e al suo partito,che invece sarebbe arretrato sui diritti civili.Tuttavia a me sembra che nulla ci sia da eccepire sul seguente passaggio del discorso di Fini:«...Bianchi e neri; cattolici, ebrei e musulmani; uomini e donne; eterosessuali ed omosessuali; italiani e stranieri: qualsiasi persona, la persona umana, senza distinzioni e discriminazioni, deve essere al centro dell’azione della politica e avere la tutela dei propri diritti...».Chi potrebbe contestare tali parole? È poi da vedere se alle affermazioni, fatte con tanta enfasi, seguiranno i fatti.

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