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Ratio, quo vadis?

11 Novembre 2010 alle 17:30

Parliamo di un aspetto più generale. Per liberarsi di nomi e cognomi che ci ammorbano, per non far torto ad alcuno. Si calcola che il pattuglione degli elettori schifati sia al 40%. Tutti a stracciarsi le vesti, i lai salgono al cielo, le previsioni sono fosche. Ma facciamola finita! Si vorrebbe insinuare o far credere che una qualsiasi maggioranza, decisa dal 60% degli elettori, non potrebbe avere una adeguata qualità democratica? Oppure che una ridotta partecipazione sia espressione di immaturità politica? Oppure che la legittimazione non sia sufficiente? Oppure che ... che cosa? Sono convinto che qualità e quantità siano entità inversamente proporzionali. L'imperante, ridondante, ossessivo uso del luogo comune, dei concetti precotti e preconfezionati, delle sette/otto parole chiave del messaggio di massa, gli esatti opposti dei luoghi del pensiero, lo dimostrano. Chi vuol sapere lo sa, ma dichiararlo, farlo notare e resistervi non è elegante. Sarebbe un'offesa al luogo comune.

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