cerca

Pompei

11 Novembre 2010 alle 18:00

Il crollo di pompei, se preso seriamente e non alla Di Pietro, sarebbe finalmente l'occasione per rivedere il sistema di restauro di grandi complessi esposti alle intemperie.Le sopraintendenze puriste dovrebbero cominciare a prendere seriamente in considerazione l'opportunità di ricostruzione parziale o anche totale, se possibile, dei monumenti. Le rovine lasciate alle intemperie, crollano è matematico, le rovine restaurate male (col cemento) non coperte e lasciate alle intemperie, crollano prima. In ogni caso su Pompei Carandini ha detto chiaramente la sua, è crollata una superfetazione in gran parte in cemento fatta alla fine degli anni 40. Ah un'ultima cosa, i custodi a Pompei che fanno?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi