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Mamme Antifasciste

8 Novembre 2010 alle 14:00

Un diciassettenne di Lucca è morto a Milano a causa della “quantità spaventosa” – a detta dei medici del Niguarda, che avevano tentato di salvarlo – di anfetamine e cannabinoidi presenti nel suo sangue, sostanze assunte durante la festa di Halloween del centro sociale Leoncavallo. Sdegno ha provocato l’intervento del vice sindaco meneghino e assessore alla sicurezza De Corato, che, in seguito alla tragedia, ha ventilato la necessità di chiudere i centri sociali cittadini, 13 stabili occupati abusivamente. Daniele Farina, portavoce del Leoncavallo, secondo quanto riporta la versione on-line del quotidiano La Stampa, ha rispedito le accuse al mittente, colpevole di non rispettare il dolore altrui e di non perdere occasione di spargere veleno: “Colpa vostra”. Si sono infatti rivelate insufficienti le misure prese dalle autorità pubbliche competenti per prevenire la tragedia, impedendo che una partita tagliata male di ecstasy arrivasse sul mercato. Allarme e cordoglio anche nel gruppo di madri che da anni si batte in difesa del centro sociale: le Mamme Antifasciste del Leoncavallo, in un comunicato, esprimono “estremo dispiacere” per la morte del giovane e manifestano il loro cordoglio alla famiglia della vittima.

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