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Il Pdl piange ma il Pd non ride

5 Novembre 2010 alle 21:00

Il Pd è da tempo in una sorta di ignavia esistenziale nell’ attesa fiduciosa che il tempo e gli eventi facciano la loro parte e liberino il Paese da Berlusconi. Esso si affida di volta in volta agli altri soggetti politici oppure alla stampa della sua parte.Fini parlerà a Perugia e i leader del PD sono lì ad augurarsi che finalmente stacchi la spina oppure Casini si scaglia contro il Cavaliere e subito viene arruolato in governo di coalizione. Per dare senso a tutto questo, il massimo che il Pd riesce a proporre è un governo tecnico di transizione che raccoglierebbe in una specie di ammucchiata gigantesca tutti quelli che vogliono mandare a casa Berlusconi. L’altro soggetto cui il PD ha delegato l’azione di opposizione è la stampa. Santoro fa una trasmissione infarcendola di attacchi e volgarità contro Berlusconi e questo diventa per la sinistra il massimo argomento di confronto con la maggioranza da utilizzare per giorni e settimane . Un Paese bloccato ,insomma, da una maggioranza litigiosa ed un’opposizione inesistente.

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