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Bunga bunga, again

3 Novembre 2010 alle 12:30

Come tutti sanno la realtà imita l'arte e (sapientemente diretto da Lynn, al Gielgud, a Londra - per una critica potete cercare sul Guardian in rete, l'articolo del New Yorker si interrompe sul più bello), una nuova versione di "Sì, il primo ministro" (Yes, Prime Minister) è apparsa - disgraziatamente a Londra, riproponendo la stupenda coppia formata dallo sprezzante, pigro, loquace Sir Humphrey (Henry Goodman) e lo sfortunato, astuto in modo contadonesco e soprattutto vanaglorioso primo ministro Jim Hacker (David Haig), ed il loro infallibile istinto (quasi berlusconiano) di trasformare una crisi in una catastrofe. La storia ruota attorno ad un affare in corso con il ministro degli esteri della repubblica del Kumranistan ricca di petrolio per costruire un gasdotto attraverso l'Europa, che risolverebbe così i problemi economici della Gran Bretagna da un lato ed assicurerebbe un glorioso futuro del primo ministro. Alla vigilia della firma del contratto, tuttavia, il ministro degli Esteri chiede un partner sessuale per la notte. La richiesta genera un mix di esilaranti contrattempi specie perché la fanciulla risulta essere una extracomunitaria, illegale e minorenne.

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