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T. Aziz: tra diritto di vivere e licenza a uccidere

2 Novembre 2010 alle 15:30

Non si può non ammirare un Marco P. che lotta per fermare la condanna a morte di un Tareq Aziz che non è certo un stinco di santo. Che colpa si potrebbe attribuire a un bambino non ancora nato, così da essere degno anche lui di un po' di "attenzioni" da parte di Marco P.? La semplice "colpa" di esserci non basta?

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